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  Perchè questo sito? Di calcio si parla anche troppo direbbe qualcuno... per noi invece non se ne parla affatto... sui media tradizionali vediamo solo dei deprimenti teatrini, il trionfo del bar dello sport opportunamente involgarito per esigenze televisive, i giornali preferiscono inventare notizie di mercato piuttosto che parlare di come gioca una squadra, di come gioca un giocatore. Noi siamo l'altra faccia della medaglia... il sole o la luna...fate voi... perchè?... Perchè il calcio ci ha regalato emozioni straordinarie... e noi lo viviamo in attesa messianica ... con gli occhi di chi vuol vedere incarnato nei giovani di oggi i futuri Crujff, Matthews e Garrincha, il grande Torino, il grande Liverpool, la grande Ungheria... ma che allo stesso tempo vede le partite vendute, il doping, i bilanci falsi, i potenti che usano la passione della gente per proprio tornaconto personale. POTETE INSERIRE I VOSTRI COMMENTI  ANCHE NELLA TAGBOARD IN FONDO ALLA PAGINA REGISTRANDOVI A IOBLOGGO

 

 

 Mamadou DIAKITE  

19/07/2008 22:05  permalink 

 

 

Destro naturale, longilieno potente (186 cm per 78 kg), è un centrocampista centrale francese, classe 1985, che si è messo in luce nelle fila del Metz e che quest' estate è passato nelle fila della squadra belga del Mouscron. Paragonato in patria a Vieira è stato tra i pochi a salvarsi nell' ultima catastrofica stagione del club della Lorena. Giocatore di grande prestanza fisica e corsa, ha un buon passo e si destreggia egregiamente negli spazi stretti, ha una buona visione di gioco, detta i tempi, gioca semplice, lineare e pulito ma non disdegna di tanto in tanto provare il lancio lungo. E' rapido nel breve, eccellente in pressing e nel corpo a corpo, predilige giocare centralmente davanti alla difesa ma la sua mobilità lo porta spesso a chiudere sull' avversario anche in fascia oltre che a proporsi smarcato per i compagni. Fin qui i pregi. I difetti: si propone poco in avanti e segna poco, raramente prova la conclusione e con poco successo, anche da calcio da fermo e nonostante l'altezza non sembra essere un fenomeno nei palloni alti. Ha 23 anni e la possibilità di migliorare. E' comunque un giocatore interessantissimo e da seguire.

categoria: I CAMPIONI DEL FUTURO  | nessun commento |   postato da Kubala  
 Yoan GOUFFRAN  

14/07/2008 01:10  permalink 

 

 

Destro naturale, normolineo potente (175 cm per 70 kg) è un attaccante francese che ha giocato fino a questa stagione nelle fila del Caen per passare poi quest'estate al' ambizioso Bordeaux per una cifra intorno ai 7 milioni di euro dopo un lungo corteggiamento da parte di Arsene Wenger.

Giocatore estremamente valido in fase di conclusione, calcia bene e con potenza con entrambi i piedi, è rapido, esplosivio, molto verticale, dotato di un dribbling stretto e repentino, ha uno stacco aereo imperioso che lo rende a differenza dell' altezza non proprio da corazziere uno dei migliori colpitori di testa della Ligue 1. Ha un repertorio completo di colpi, anche di fino,  sotto porta è freddo ed è dotato di tempismo e posizionamento.  Può giocare da attaccante centrale o come ala, uno dei tanti giovani di talento della Ligue 1, che poco hanno da invidiare ai soliti noti.

categoria: I CAMPIONI DEL FUTURO  | nessun commento |   postato da Kubala  
 Daisuke MATSUI  

08/07/2008 00:54  permalink 

 

 

Sinistro naturale, brevilineo (175 cm per 64 kg) è un centrocampista/attaccante di fascia sinistra che si è messo in luce nelle scorse stagioni nelle fila del Le Mans per approdare quest' estate all' ambizioso Saint Etienne. Giocatore estremamente rapido e tecnico al livello dei migliori del mondo, ha un repertorio tecnico vastissimo, è straordinario in dribbling, ha due ottimi piedi che sfrutta però poco per la conclusione, agile e reattivo, è bravo in acrobazia, ha una buona visione di gioco. Pecca in continuità e forse un poco nella fase difensiva anche se non si risparmia certo in corsa e ripiegamenti. Non è giovanissimo, ha 27 anni ed è sicuramente è esploso tardi. Però è certamente tra i migliori nel suo ruolo attualmente. 

categoria: PROFILI  | nessun commento |   postato da Kubala  
  HENRIQUE Adriano Buss  

03/07/2008 00:52  permalink 

 

  Destro naturale, longilineo asciutto (185 cm per 73 kg), classe 1986 è un difensore centrale brasiliano che si è messo in luce nella Serie B del campionato Brasiliano del 2007 nelle fila del Coritiba e ora nelle fila del Palmeiras. Difensore centrale completo, è veloce ma soprattutto straordinariamente reattivo e rapido nel breve, grande concentrazione e riflessi, ha un buon fisico e una discreta tecnica. Grande personalità, non disdegna salire palla al piede ed impostare, ha un ottimo posizionamento e tempismo, anche nello stacco aereo, notevole. E' pulito negli interventi ed estremamente elegante. Ha già esordito nella Selecao e si parla per lui di un approdo in Europa, probabilmente nelle fila del Barcellona. Tra lui, Caceres e Pique ci sembrerebbe nettamente il migliore del terzetto per il Barca. Più rapido del catalano, meno falloso e più tecnico dell' uruguaiano. Lo vedrei bene in coppia con Puyol.
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  Anderson HERNANES de Carvalho Andrade   

28/06/2008 13:48  permalink 

 

 

Destro naturale, normolineo potente (180 cm per 76 kg), classe 1985 è uno dei centrocampisti brasiliani della nuova generazione con maggior talento ritagliandosi un ruolo fondamentale nel Sao Paulo di Muricy Ramalho. Centrocampista centrale completo nelle due fasi di gioco, ottimo distruttore di gioco ma capace di aprire il gioco come pochi con sventagliate che effettua con naturalezza con entrambi i piedi. Eccellente tecnica, grande visione di gioco, ha un buon passo pur non essendo particolarmente veloce, ha il tempo giusto nell' intervento e anche negli inserimenti offensivi e un gran tiro da fuori che sfrutta anche nei calci piazzati .Cosa rarissima, calcia anche le punizioni con entrambi i piedi. Una volta nelle giovanili segnò una doppietta su calcio di punizione: una col destro e una col sinistro.

 Può giocare da centrocampista centrale in tutti i ruoli e moduli da mezz'ala, centrocampista offensivo, regista basso o anche in un centrocampo in linea a 4. Ha già esordito nella Selecao.

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 Yuri ZHIRKOV  

23/06/2008 13:39  permalink 

 

  Sinistro naturale, normolineo potente (178 cm per 70 kg) , classe 1983 è un ala sinistra che gioca nelle fila del Cska Mosca. Giocatore dalle notevolissime doti di palleggio tali da meritarsi il nomignolo di "Ronaldinho Russo" ma anche dalle grandi doti di fondo e di sacrificio ha sempre avuto il suo punto debole nell' avere uno scarso feeling con gol. Gran facilità a saltare l'uomo di tecnica e di velocità, sforna ottimi assist per i compagni. Le sue doti di combattente, le capacità e la sua buona disciplina tattica hanno fatto intravedere in lui da parte di Guus Hidink un potenziale grande terzino sinistro e lo ha reinventato con gran profitto in questo ruolo nella nazionale russa rivalatosi in tutto il suo potenziale a Euro 2008. Gioca già in un club ricco , con grande tradizione, dal grande organico e ambizioso. Tuttavia potrebbe sbarcare in un grande club dell' Europa occidentale: è pronto e le sue qualità sono merce rara.
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 João Alves de Assis Silva JO'  

14/06/2008 23:08  permalink 

 

  Sinisto naturale, longilineo asciutto (189 cm per 70 kg) è attaccante centrale , classe 1987 che gioca nel Cska Mosca e ha anche debuttato nella nazionale maggiore Brasilianad dopo essersi messo in luce nel mondiale Under 20 in Canada del 2007.
Giocatore dotato di grande tecnica e velocità, ma soprattutto fiuto del gol. Il suo bagaglio tecnico è completo : è molto forte di testa , ha un sinistro potente e preciso, un destro più che buono e qualità acrobatiche notevoli. Ama muoversi su tutto il fronte di attacco per trovare lo spunto nello spazio ma è anche capace di giocare con i compagni e sfornare assist. Una delle migliori "torri" della sua generazione. Si parla insistentemente di un suo passaggio al Manchester City. Essendo un giocatore da grande squadra, potenzialmente il prossimo Adebayor, potrebbe essere una delle pietre intorno alle quali costruire quella squadra vincente che è nei sogni del discusso presidente Shinawatra e dei tifosi del City.
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 Stefan JOVETIC  

03/06/2008 23:43  permalink 

 

  Destro naturale, longilineo potente (183 cm per 80 kg) è una seconda punta o centrocampista offensivo montenegrino classe 1989 che dopo essersi messo in luce nelle fila del Partizan Belgrado approda dalla prossima stagione nelle fila della Fiorentina che ha vinto un' agguerrita concorrenza a livello europeo. Giocatore che ama giocare faccia alla porta, con un attaccante davanti ama  partire da dietro per inserirsi "a fari spenti" e per lanciare in verticale i compagni, eccellente tiratore da fuori, con entrambi i piedi, dotato di grande tecnica e visione di gioco , è dotato di una buona visione di gioco nonostante un fisico massiccio, partecipa poco alla fase difensiva e si muove poco in orizzontale. Un giocatore forse acerbo ma dai grandi colpi, classe pura da sgrezzare, genio e sregolatezza, uno di quei giocatori che può infiammare una piazza come quella di Firenze, può diventare un grande del calcio europeo.
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 Marcus BERG  

28/05/2008 21:59  permalink 

 

  Destro naturale, normolineo asciutto (183 cm per 75 kg) è un giovane attaccante svedese, nato nel 1986 che gioca nelle fila del Groningen. Prima o seconda punta , è un giocatore bravo ad attaccare lo spazio in verticale, rapido a smarcarsi anche negli spazi aerei, valido in acrobazia, dotato di un ottimo colpo di testa, freddo sotto rete, bravo tecnicamente e particolare non da poco dotato di un ottimo tiro con entrambi i piedi (prima che lo vedessi calciare un rigore di destro pensavo fosse mancino). Nazionale under 21 svedese, ha già debuttato in prima squadra (anche se neanche lui andrà all'europeo) si può considerare uno dei giocatori più importanti del calcio svedese nel prossimo futuro. Nel suo primo anno in Olanda ha segnato 17 reti in 26 incontri, tutte di ottima fattura confermando quanto di buono aveva fatto in patria nelle fila dell' Ifk  Goteborg. Se continuerà questa progressione presto lo vedremo in una grande.
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 NILMAR Honorato Da Silva  

24/05/2008 01:51  permalink 

 

  Sinistro naturale, longilineo asciutto (180 cm per 73 kg) è un centravanti atipico di stampo brasiliano. Grande controllo di palla in corsa, eccellente velocità, cambio di passo, dribbling, reattività, coordinazione , acrobazia sono le qualità migliori per questo giocatore tecnicamente tra i migliori del mondo. Classe 1984 ma già noto al grande pubblico europeo per aver giocato, ancora immaturo, nell' O. Lione si è ricostruito una carriera in Brasile prima nel Corinthians e ora nel club nel quale è cresciuto , l'Inter di Porto Alegre dove ha di fatto preso il posto di Pato, passato al Milan. Ricorda molto nello stile di gioco il primo Ronaldo, un centravanti quindi che parte da lontano, punta gli avversari e si porta verso l'area per scaricare il tiro (buono ma non straordinario). Pur essendo mancino calcia bene anche col destro, predilige quasi sempre la soluzione morbida a quella di potenza. Ama allargarsi per poter attaccare gli avversari nell' uno contro uno. Se continuerà nel circolo virtuoso che ha intrapreso lo rivedremo presto in un grande club europeo e nella selecao.
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KUBALA [08/07/2008 01:08]: cassano ha lasciato completamente solo Toni, lasciandolo appunto lottare da solo contro tutti. tra i due quello che ha fatto peggio è senza dubbio il barese.
mattatoio [01/07/2008 08:41]: Ciao, volevo chiederti cosa nel pensi del (presunto) fenomeno Cassano, che la stampa nazionale ha mandato in campo per Donadoni, come se da solo dovesse salvare la patria, e che ha dipinto come autore di un grande Europeo, salvo non andare al tiro mai in 4 partite. Personalmente trovo sia un giocatore di talento, ma non il talento unico che descrive la stampa, più sregolatezza che genio, all'estero ce ne sono tanti superiori e soprattutto essere una promessa prossima ai 27 anni non depone a tuo
KUBALA [26/06/2008 18:26]: Grazie per i complimenti. Xabi Alonso ad oggi è un giocatore del Liverpool. Amauri? un ottimo giocatore ma secondo me pagato troppo. i giovani avranno spazio come l'anno scorso, più o meno. Ekdal ha giocato 15 partite nella serie b svedese. brava la Juve a scovarlo ma non lo conosco.
dade [16/06/2008 15:40]: ciao volevo chiederti una tua prima valutazione sul mercato estivo della juventus. come giudichi gli arrivi di amauri e xabi alonso? giovinco e marchisio potranno mostrare subito le loro doti? e si sa qualcosa del giovanissimo svedese ekdal che abbiamo comprato? grazie mille e ancora complimenti x il sito.
KUBALA [28/03/2008 22:16]: purtoppo sto seguendo poco il calcio sudamericano.
[15/03/2008 18:32]: Ti è mai capitato di vedere il terzino destro dell'Atletico Nacional (e nazionale colombiano), Zuniga?
Trovo strano che non sia finito ancora nelle cronache di mercato, perchè per me può diventare, nel suo ruolo, uno dei giocatori piu interessanti del panorama internazionale.
KUBALA [26/02/2008 22:19]: peccato perchè il mercato della Juve era iniziato benissimo con le acquisizioni a parametro zero di Salihamizic e Grygera che proprio gli ultimi arrivati non sono...
KUBALA [03/02/2008 18:27]: grazie per i complimenti. su almiron concordo è un buon giocatore ma non da juve. sissoko (guarda la mia recensione) e tiago sono due giocatori all' altezza della juve senza dubbio ma forse non corrispondono al profilo di giocatore che serviva alla juve: ti faccio alcuni nomi: Kahlenberg, Hleb, Modric, Ederson, Emama, Rosicky. giocatori in grado di dare qualità al centro ma anche di fare i "vicenedved", insomma gettare le basi per il rinnovameno. io poi non avrei preso iaquinta, mai nella vi
[02/02/2008 11:15]: ciao seguo da tempo il tuo blog e apprezzo molto la parte dedicata ai campioni del futuro... volevo chiederti da tifoso juventino quale sono un parere sul mercato della juventus di quest'anno... non credi che siano stati celebrati troppo tiago e almiron quando alla squadra servivano ben altri giocatori? e il recente arrivo di sissoko? grazie, ciao
KUBALA [11/01/2008 15:43]: x bruce. mi spiace ma i tuoi commenti spammosi manco li leggo. noto con piacere e gusto che ancora stai a rosicare per istanbul e la zappata di costacurta. certe cose non si dimenticano... eh eh eh...
KUBALA [05/12/2007 21:22]: nel senso che ha bisogno che la squadra giri un po' intorno a lui. quando scegli un giovane devi sceglierlo non solo bravo ma con caratteristiche utili, anche per giustificare un suo maggiore utilizzo a scapito dei veterani. in questo senso l'acquisto di pato teoricamente è più azzeccato. grazie per i complimenti, brolin
KUBALA [05/12/2007 21:16]: la gestione dei giovani da parte del milan è quasi sempre stata negativa. in più mettici che gourcouff non ha il passo per fare la guardia del corpo di pirlo (oltretutto sul lato debole della difesa) e che è anche abbastanza statico per giocare in un attacco in cui il solo kaka ha una certa velocità e velocità. in più mettici che tra Nasri, Ribery, Menez, Ben Harfa e direi anche Toulalan è certamente il meno dotato. non che il talento non ci sia ma come per esempio zidane o riquelme necessitano
TomasBrolin [02/12/2007 20:30]: ciao, seguo ed apprezzo il tuo blog. Visto che è stato citato, ti volevo chiedere cosa ne pensi della gestione Gourcuff da parte del Milan. Finora ho trovato scandaloso il suo impiego in sostanza come vice Ambrosini o come mezz'ala nel rombo ed in generale l'aria di perenne ultima spiaggia con cui Ancelotti lo manda in campo (oltre alla esaltazione iniziale cui è seguito il dimenticatoio e la trascuratezza dopo il suo infortunio). Cosa ne pensi? Grazie, ciao
KUBALA [30/10/2007 01:43]: l'ho visto una volta e mi ha fatto un' ottima impressione. aspetto di vederlo ancora per recensirlo.
Mike [29/10/2007 14:37]: Hai avuto modo di vedere Breno del San Paolo? Se no, ti consiglio di farlo. Ne vale veramente la pena.
 
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12/10/2003 20:17

RONALDINHO GAUCHO

 

Destro naturale (ma calcia bene anche di sinistro), normolineo potente, fisico elastico e agile Ronaldinho Gaucho è il prototipo del calciatore moderno. Veloce e rapido,potente quanto basta per resistere alle cariche, imprevedibile nei movimenti, bravo nel trovare la giusta posizione, eccezionale nel saltare l'uomo, è uno dei pochi giocatori al mondo capace di sfornare con continuità ed efficacia giocate da funambolo sempre finalizzate al gioco. Nei primissimi anni della carriera peccava di individualismo e tendeva a portare troppo palla, ora riesce a capire quando è il momento giusto lo scarico (del pallone...che avevate capito). Difficile trovarli dei difetti, con la sua fisicità straripante da una grande mano anche in fase di copertura. Sa fare la seconda punta o il centrocampista avanzato, l'ala a destra e a sinistra e all'occorrenza anche il centravanti. Unisce il gioco a tutto campo e a tutto tempo di Cruyff, l'imprevedibilità di Maradona, l'esplosività di Pelè, il carisma e la versatiltà di un Di Stefano. E' il migliore della sua epoca...che tra l'altro è appena iniziata...

 


12/10/2003 20:21

MARK IULIANO

Destro naturale (almeno credo visto che calcia male con entrambi i piedi),longilineo potente, lento e macchinoso, duro ma spesso intempestivo nei contrasti, tecnica approssimativa, gestione della palla problematica , probabilmente detiene il record di palloni scagliati in fallo laterale. E' da anni considerato dalla stampa italiana uno dei migliori difensori centrali italiani (dopo i totem Nesta e Fabio Cannavaro di cui parleremo in futuro) e questo la dice lunga sia sulla grande disponibilà di difensori che c'è in Italia che sulla competenza di tanti pseudo-intenditori di calcio che ci sono nel nostro paese. Parlo di quei personaggi che ai mondiali nippo-coreani reclamarono la sua presenza al posto di Marco Materazzi ,un giocatore dignitoso ma non certo nelle grazie della stampa italiana che trova qualsiasi appiglio per dargli addosso. Il risultato? Iuliano in campo e protagonista insieme all'altro idolo delle "grandi" firme Panucci nel pareggio in extremis della Corea del Sud. Altro che Moreno....

Destro naturale (almeno credo visto che calcia male con entrambi i piedi), longilineo potente, lento e macchinoso, duro ma spesso intempestivo nei contrasti, tecnica approssimativa, gestione della palla problematica , probabilmente detiene il record di palloni scagliati in fallo laterale. E' da anni considerato dalla stampa italiana uno dei migliori difensori centrali italiani (dopo i totem Nesta e Fabio Cannavaro di cui parleremo in futuro) e questo la dice lunga sia sulla grande disponibilà di difensori che c'è in Italia che sulla competenza di tanti pseudo-intenditori di calcio che ci sono nel nostro paese. Parlo di quei personaggi che ai mondiali nippo-coreani reclamarono la sua presenza al posto di Marco Materazzi, un giocatore dignitoso ma non certo nelle grazie della stampa italiana che trova qualsiasi appiglio per dargli addosso. Il risultato? Iuliano in campo e protagonista insieme all'altro idolo delle "grandi" firme Panucci nel pareggio in extremis della Corea del Sud. Altro che Moreno....


12/10/2003 20:27

L' OSCAR DEL MERCATO

Qualcuno dice che a livello europeo la squadra che si è rinforzata di più è il Chelsea di Abramovich. Noi non siamo completamente d'accordo con questo.A nostro avviso la squadra che davvero ha fatto un salto di qualità è il piccolo Villareal. La compagine valenciana ,che fino all'anno scorso non poteva avere altre ambizioni se non quella di continuare a giocare nella Liga Spagnola, si è resa protagonista di una campagna trasferimenti straordinaria.

Approfittando della recessione in atto in questi mesi nel mondo del calciomercato il Villareal ha potuto mettere a segno dei colpi straordinari. Andiamo con ordine. In virtù dei contrasti tra Sonny Andersson e il Lione il club valenciano ha messo le mani su uno dei più prolifici attaccanti del globo. In seguito è riuscito a strappare a pezzo di saldo il cartellino di uno degli attaccanti più completi in circolazione:un certo Josè Mari che in Italia era già stato bollato come pippa (come Henry, Bergkamp, Roberto Carlos, Kluivert e molti altri fuoriclasse) dopo le sicuramente discrete prestazioni nel Milan .

Analoga storia per l'unico ma sontuoso rinforzo per la difesa: Fabricio Coloccini, nazionale argentino, debuttante giovanissimo e autore di una serie di stagioni straordinarie nel San Lorenzo,nell'Alaves,nell'Atletico Madrid dove ha stupito tutti...tranne il Milan che invece ha preferito cercare (invano) il trentunenne Jaap Stam e lasciare per l'ennesimo anno che il ragazzo "maturasse" in prestito in un altro campionato (forse giocando in italia qualche giornalista di quelli che ancora ci vedono potrebbero chiedersi come mai un campioncino come Coloccini non fa parte della rosa del Milan..e magari fa le scarpe al bravo ma troppo pubblicizzato Nesta).

Il Villareal fa di necessità virtù e pur essendo uno dei pochi club in possesso di liquidità avendo fatto la formica in tempi in cui quasi tutti gli altri facevano le cicale si guarda bene attorno andando a cercare qualcosa di buono in quel mondo underground che è il mercato degli svincolati:ecco spuntare Roger Garcia Junyent, scuola Barca, anzi scuola Crujff, centrocampista mancino talentuso e col vizio del gol, un grande acquisto anche pensando alla concorrenza che aveva messo gli occhi su uno dei giocatori col più alto rendimento nella Liga.

Infine il tocco di classe :Juan Ramon Riquelme, colui che non più di due anni fà a Tokio demolì il grande Real Madrid, dimostrando di essere uno dei giocatori più forti del mondo. Anche lui arriva in prestito. Non importa molto la rinuncia a Costantin Galca e a Martin Palerno passato al Betis Siviglia visto che l'argentino non aveva mai convinto pienamente. Il Villareal può schierare davanti un attacco da sogno con Andersson, Josè Mari, Roger e Riquelme e in difesa oltre a Coloccini ha il campione del mondo Belletti .Può puntare alla Uefa e se è fortunato anche a qualcosa di più. E' la squadra che è migliorata di più spendendo molto meno del Chelsea.


12/10/2003 20:28

OLIVIER KAPO OBOU

 

Sinistro naturale, longilineo asciutto, fisico dinoccolato ed elastico,visione di gioco e giocate in velocità, ottima visione di gioco, buon tempismo negli inserimenti offensivi sia sulle palle basse che su quelle alte ,Olivier Kapo Obou è uno dei centrocampisti offensivi più interessanti dell'ultima generazione. Il franco-ivoriano, una delle ultime scoperte del grande Guy Roux,inizia dall' Auxerre una carriera importante che potrebbe portarlo a raccogliere da un altro campione di origini africane, Zinedine Zidane, il ruolo di creatore di gioco e di leader della nazionale francese. Le promesse ci sono tutte perchè pochi giocatori hanno a disposizone tecnica, velocità, agilità, gioco acrobatico e non ultima una certa duttilità tattica come ne ha in gran quantita Kapo.


12/10/2003 20:32

GENNADY ZUBOV

 

Gennady Zubov è uno dei giocatori più interessanti tra quelli che giocano al di fuori del circuito dei campionati europei più ricchi. Destro naturale , piccolo e rapido,baricentro basso,scatto bruciante, Zubov è un classico esterno destro con propensione offensiva,ma con buona attitudine a difendere. E' molto bravo nell'andare in gol. Qualcuno dovrebbe incominciare a guardare di più ad est...non ci sono molti giocatori italiani come lui,e se ci sono in realtà sono nati in Argentina.... Gioca nello Shakhtyor Donetsk e nel 2001 è stato eletto secondo miglior giocatore ucraino..indovinate chi è stato premiato come primo....


12/10/2003 20:37

KAKHABER KALADZE, UN TALENTO SPRECATO

Kakha Kaladze è uno degli esempi più lampanti di come il calcio italiano non solo non produca divertimento che è lo scopo essenziale di tutto i giochi ma penalizzi molto le carriere di giocatori di enorme talento e capacità in nome di strampalate esigenze tattiche o a causa dell'incapacità dei dirigenti delle società italiane di allestire delle rose complete e razionali.

Nato a Samtraedia, Georgia il 27 Febbraio 1978 Kaladze esordisce giovanissimo nella squadra più importante del suo paese la Dinamo Tbilisi. Dopo 5 anni gli osservatori della Dynamo Kiev attentissimi scopritori di talenti in tutto l'est europeo portano il ragazzo in Ucraina alla corte di Lobanovski dove si impone quasi subito come difensore centrale a all'occorrenza mediano"metodista" e laterale sinistro.

Il suo passaggio al Milan sembra il passo decisivo della carriera. Zaccheroni cerca subito di conoscere il giocatore e lo prova in più posizioni nel suo 343: i ruoli dove più convince sono difensore sinistro(ma lì c'è Maldini) ,difensore centrale e centrocampista centrale. Zaccheroni lo prova anche come esterno di centrocampo bocciando subito l'ipotesi vista l'incompatibilità delle caratteristiche del giocatore con quelle richieste dal ruolo: velocità, rapidità, reattività, tecnica.

Non che il buon Kaladze sia completamente sprovvisto di questi elementi ma le sue caratteristiche sono più quelle dell'arcigno marcatore dai buoni piedi (soprattutto il sinistro) e dall'ottima visione di gioco che quella di un fluidificante frizzante e fantasioso. Infatti il successivo tecnico del Milan Cesare Maldini trova per lui (anche a causa degli infortuni di Redondo Albertini,Ambrosini e Gattuso) un ruolo che sembra esaltarne al massimo le doti: centrale in un 442.E' questo il periodo in cui Kaladze gioca le sue migliori partite in rossonero: è un ira di Dio: difende,attacca, imposta, si stacca in attacco, segna con frequenza sfruttando il suo tempismo, la sua freddezza e la bravura sulle palle aeree. Sembra lanciato a un ruolo di protagonista nel Milan che verrà, come logica vorrebbe persi a fine anno Boban , Leonardo e Bierhoff per raggiunti limite d'età(il Milan in questo senso non ha ancora imparato dalgi errori) si penserà a rinforzare la fascia destra per giocare con un 442 adatto a sfruttare le caratteristiche di Shevchenko, Serginho e Albertini.

Ma succede tutto quello che in una società di calcio non deve mai succedere. Vengono venduti giocatori per poi riprendersli in prestito (Helveg) ,vengono comprati giocatori che non giocheranno mai (Domoraud), si perdono alle buste giovani promesse in odore di nazionale (Maccarone),viene scelto correttamente con largo anticipo l'allenatore (Terim), ma viene tenuto addirittura all'oscuro delle "strategie" di mercato ("Per me la notizia dell'acquisto di Inzaghi è una cosa nuova" disse il turco dopo che il mese prima alla stampa del suo paese aveva dichiarato su Inzaghi: "Un giocatore che finisce così spesso in fuorigioco come lui è un giocatore poco intelligente").

Si cercherà di rimediare con dei compromessi (Rui Costa, Umit) e acquisti "mirati" ("A Inzaghi avevo promesso che sarebbe venuto al Milan", "Io gli attaccanti gli scelgo leggendo gli almanacchi", "Non c'è problema di compatibilità con Sheva, abbiamo fatto l'analisi al computer" le frasi dell'illuminato Galliani).

Ovviamente i propositi sono quelli di spaccare il mondo e altrettanto ovviamente l'inizio di stagione è altrettanto disastroso. Francesco Coco reo di aver contestato il mercato rossonero("ci serve un difensore centrale non Inzaghi") viene spedito in Spagna a espiare il reato per poi essere ceduto in uno scambio a fine stagione (analogo errore mortale e destino crudele subirà Demetrio Albertini con un anno di ritardo).

 Terim non sa che pesci prendere: difesa a 4 perchè lo impone il presidente, il nostro Kaladze e Maldini centrali di difesa, Contra(l'unico acquisto azzeccato di quell'annata, ovviamente ceduto a fine stagione...), Helveg o Costacurta(!) a destra, ma a sinistra? L'infortunio di Serginho, unico esterno sinistro della rosa dopo le piccole perle delle cessioni di Guly e Tonetto aggrava ancor di più la situazione sulla fascia mancina dove vengono provati ovviamente con risultati pessimi Pirlo, Brocchi, Umit, Contra e non ultimo il nostro Kakhaber.

Nel frattempo i risultati della squadra rispecchiano la bontà delle scelte fatte in sede di campagna acquisti anche se il solito lucidissimo Galliani asserisce che "se non avessimo avuto questi infortunii saremmo la squadra più forte d'europa" e dopo un derby vinto in maniera rocambolesca spiega così il successo:"mercato perfetto!". I risultati però sono sempre più deludenti,si inizia a parlare di esonero ma in Bielorussia Galliani con fermezza e autorità afferma:"Terim non si tocca"...

...4 giorni dopo presenta Carlo Ancelotti nella sala stampa di Milanello. Con Ancelotti la carriera del povero Kaladze subisce un deragliamento: un pò per necessità, un pò per mancanza di autorevolezza in seno alla società che gli impedirono forse di pretendere dei giocatori di fascia il pur bravo Ancelotti decide di riempire la casella di terzino sinistro con Kaladze, dopo Maldini la scelta più logica (visto il perpetrarsi dell'assurdo divieto presidenziale di giocare con la difesa a 3). A centrocampo ci penserà un giocatore bravo solo a tirar calci nelle caviglie a coprire il ruolo di centrocampista difensivo che era in maniera sacrosanta di Kaladze (soprattutto in un centrocampo a rombo dove nel ruolo di centrocampista basso ci sarebbe stato a meraviglia).

Ma tanto si pensa che sia una soluzione di transizione fino a Gennaio ..poi vedrete che mercato di riparazione farà il Milan....invece niente...forse saggiamente aspetteranno fino a Giugno per riprendersi Coco. Così non è stato. Sarà perchè troppo impegnati a comprare giocatori indispensabili come Rivaldo o come Nesta (visto che Kaladze non si sa perchè non viene più preso in considerazione, come il golden-boy Coloccini che avrà un destino ancora peggiore e il campione del mondo Roque jr) la dirigenza rossonera si dimentica di prendere anche qualche giocatore di fascia come gli hanno tutte le squadre di football del mondo.

Ovviamente i propositi sono sempre più ottimistici: vinceremo dando spettacolo. All'inizio sembra davvero così. Lo strano sistema di gioco del Milan spiazza un pò le avversarie all'inizio. Si inizia a parlare del bel gioco del Milan che è in realtà fatto di lanci lunghi e pedalare, di possesso palla in realtà sterile (la vecchia melina). In realtà il Milan la porta avversaria la vede solo grazie a qualche contropiede e ai tanti rigori spesso troppo generosamente fischiati. Daltronde come potrebbe essere diversamente? Giocando con 4 stopper (Kaladze,Maldini,Nesta e Simic) più un altro giocatore totalmente difensivo come Gattuso più un centravanti passivo come Inzaghi la responsabilità della creazione del gioco è rimandata a 4 giocatori :Seedorf, Rui Costa, Rivaldo(o Shevchenko ex capocannoniere diventato chissà come mai all'improvviso sterile...forse il computer questo a Galliani non l'aveva detto) e Pirlo (che però deve rispettare le consegne e quindi non può superare la metà campo). Ovvio che il Milan che doveva fare calcio spettacolo si metta a segnare come una squadra di Fascetti. Ovvio il calo nel girone di ritorno. Ovvia la difficoltà che ha Kaladze, chiamato a fare quello che non è portato a fare: spingere sulla fascia, saltare l'uomo, crossare.

Kakha ci mette tanto impegno, si spinge spesso in avanti ma alla fine fa la figura del terzino legnoso quando invece potrebbe essere il re del centrocampo. Certo col Milan ha vinto anche una coppa Campioni ma abbiamo visto tutti (quelli che vogliono vedere intendiamo) in che modo vergognoso. Arrancati 0-0, gol fortunosi, errori clamorosi degli avversari, passaggi di turno per i gol fuori casa, finale vinta (per modo di dire) ai rigori. Una vittoria davvero poco meritata e soprattutto pericolosamente bugiarda.

Pericolosamente per il Milan perchè i propri dirigenti ora dicono che la squadra va bene così, perchè si è vinto.Tempi duri aspettano il Milan e il nostro Kaladze. A lui non posso che fare l'augurio che faccio a tanti giovani di talento che si trovano in Italia: scappate all'estero, si gioca meglio e non ci sono nè Moggi nè Galliani, nè Carraro nè Gaucci, nè Iacobelli nè Biscardi...non il paradiso...ma un posto dove vale la pena di vivere .....e giocare...


12/10/2003 22:54

DIARRA DRISSA

 

Sinistro naturale, ma riesce ad andare bene alla conclusione anche con l'altro piede, longiline