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ARCHIVIO A seguito dei problemi creati dalla cancellazione della cache di google e con il ritardo negli aggiornamenti del motore di ricerca di iobloggo metto qui tutto l’ archivio di Footballart in modo che sia visibile da Google e al contempo possiate tramite il vostro browser (Internet Explorer, Mozilla Firefox o altri) usando l’apposito comando trovare la scheda del calciatore che vi interessa. Buona lettura
12/10/2003 20:17 RONALDINHO GAUCHO
Destro naturale (ma calcia bene anche di sinistro), normolineo potente, fisico elastico e agile Ronaldinho Gaucho è il prototipo del calciatore moderno. Veloce e rapido,potente quanto basta per resistere alle cariche, imprevedibile nei movimenti, bravo nel trovare la giusta posizione, eccezionale nel saltare l'uomo, è uno dei pochi giocatori al mondo capace di sfornare con continuità ed efficacia giocate da funambolo sempre finalizzate al gioco. Nei primissimi anni della carriera peccava di individualismo e tendeva a portare troppo palla, ora riesce a capire quando è il momento giusto lo scarico (del pallone...che avevate capito). Difficile trovarli dei difetti, con la sua fisicità straripante da una grande mano anche in fase di copertura. Sa fare la seconda punta o il centrocampista avanzato, l'ala a destra e a sinistra e all'occorrenza anche il centravanti. Unisce il gioco a tutto campo e a tutto tempo di Cruyff, l'imprevedibilità di Maradona, l'esplosività di Pelè, il carisma e la versatiltà di un Di Stefano. E' il migliore della sua epoca...che tra l'altro è appena iniziata...
12/10/2003 20:21 MARK IULIANO Destro naturale (almeno credo visto che calcia male con entrambi i piedi),longilineo potente, lento e macchinoso, duro ma spesso intempestivo nei contrasti, tecnica approssimativa, gestione della palla problematica , probabilmente detiene il record di palloni scagliati in fallo laterale. E' da anni considerato dalla stampa italiana uno dei migliori difensori centrali italiani (dopo i totem Nesta e Fabio Cannavaro di cui parleremo in futuro) e questo la dice lunga sia sulla grande disponibilà di difensori che c'è in Italia che sulla competenza di tanti pseudo-intenditori di calcio che ci sono nel nostro paese. Parlo di quei personaggi che ai mondiali nippo-coreani reclamarono la sua presenza al posto di Marco Materazzi ,un giocatore dignitoso ma non certo nelle grazie della stampa italiana che trova qualsiasi appiglio per dargli addosso. Il risultato? Iuliano in campo e protagonista insieme all'altro idolo delle "grandi" firme Panucci nel pareggio in extremis della Corea del Sud. Altro che Moreno.... Destro naturale (almeno credo visto che calcia male con entrambi i piedi), longilineo potente, lento e macchinoso, duro ma spesso intempestivo nei contrasti, tecnica approssimativa, gestione della palla problematica , probabilmente detiene il record di palloni scagliati in fallo laterale. E' da anni considerato dalla stampa italiana uno dei migliori difensori centrali italiani (dopo i totem Nesta e Fabio Cannavaro di cui parleremo in futuro) e questo la dice lunga sia sulla grande disponibilà di difensori che c'è in Italia che sulla competenza di tanti pseudo-intenditori di calcio che ci sono nel nostro paese. Parlo di quei personaggi che ai mondiali nippo-coreani reclamarono la sua presenza al posto di Marco Materazzi, un giocatore dignitoso ma non certo nelle grazie della stampa italiana che trova qualsiasi appiglio per dargli addosso. Il risultato? Iuliano in campo e protagonista insieme all'altro idolo delle "grandi" firme Panucci nel pareggio in extremis della Corea del Sud. Altro che Moreno.... 12/10/2003 20:27 L' OSCAR DEL MERCATO Qualcuno dice che a livello europeo la squadra che si è rinforzata di più è il Chelsea di Abramovich. Noi non siamo completamente d'accordo con questo.A nostro avviso la squadra che davvero ha fatto un salto di qualità è il piccolo Villareal. La compagine valenciana ,che fino all'anno scorso non poteva avere altre ambizioni se non quella di continuare a giocare nella Liga Spagnola, si è resa protagonista di una campagna trasferimenti straordinaria. Approfittando della recessione in atto in questi mesi nel mondo del calciomercato il Villareal ha potuto mettere a segno dei colpi straordinari. Andiamo con ordine. In virtù dei contrasti tra Sonny Andersson e il Lione il club valenciano ha messo le mani su uno dei più prolifici attaccanti del globo. In seguito è riuscito a strappare a pezzo di saldo il cartellino di uno degli attaccanti più completi in circolazione:un certo Josè Mari che in Italia era già stato bollato come pippa (come Henry, Bergkamp, Roberto Carlos, Kluivert e molti altri fuoriclasse) dopo le sicuramente discrete prestazioni nel Milan . Analoga storia per l'unico ma sontuoso rinforzo per la difesa: Fabricio Coloccini, nazionale argentino, debuttante giovanissimo e autore di una serie di stagioni straordinarie nel San Lorenzo,nell'Alaves,nell'Atletico Madrid dove ha stupito tutti...tranne il Milan che invece ha preferito cercare (invano) il trentunenne Jaap Stam e lasciare per l'ennesimo anno che il ragazzo "maturasse" in prestito in un altro campionato (forse giocando in italia qualche giornalista di quelli che ancora ci vedono potrebbero chiedersi come mai un campioncino come Coloccini non fa parte della rosa del Milan..e magari fa le scarpe al bravo ma troppo pubblicizzato Nesta). Il Villareal fa di necessità virtù e pur essendo uno dei pochi club in possesso di liquidità avendo fatto la formica in tempi in cui quasi tutti gli altri facevano le cicale si guarda bene attorno andando a cercare qualcosa di buono in quel mondo underground che è il mercato degli svincolati:ecco spuntare Roger Garcia Junyent, scuola Barca, anzi scuola Crujff, centrocampista mancino talentuso e col vizio del gol, un grande acquisto anche pensando alla concorrenza che aveva messo gli occhi su uno dei giocatori col più alto rendimento nella Liga. Infine il tocco di classe :Juan Ramon Riquelme, colui che non più di due anni fà a Tokio demolì il grande Real Madrid, dimostrando di essere uno dei giocatori più forti del mondo. Anche lui arriva in prestito. Non importa molto la rinuncia a Costantin Galca e a Martin Palerno passato al Betis Siviglia visto che l'argentino non aveva mai convinto pienamente. Il Villareal può schierare davanti un attacco da sogno con Andersson, Josè Mari, Roger e Riquelme e in difesa oltre a Coloccini ha il campione del mondo Belletti .Può puntare alla Uefa e se è fortunato anche a qualcosa di più. E' la squadra che è migliorata di più spendendo molto meno del Chelsea. 12/10/2003 20:28 OLIVIER KAPO OBOU
Sinistro naturale, longilineo asciutto, fisico dinoccolato ed elastico,visione di gioco e giocate in velocità, ottima visione di gioco, buon tempismo negli inserimenti offensivi sia sulle palle basse che su quelle alte ,Olivier Kapo Obou è uno dei centrocampisti offensivi più interessanti dell'ultima generazione. Il franco-ivoriano, una delle ultime scoperte del grande Guy Roux,inizia dall' Auxerre una carriera importante che potrebbe portarlo a raccogliere da un altro campione di origini africane, Zinedine Zidane, il ruolo di creatore di gioco e di leader della nazionale francese. Le promesse ci sono tutte perchè pochi giocatori hanno a disposizone tecnica, velocità, agilità, gioco acrobatico e non ultima una certa duttilità tattica come ne ha in gran quantita Kapo. 12/10/2003 20:32 GENNADY ZUBOV
Gennady Zubov è uno dei giocatori più interessanti tra quelli che giocano al di fuori del circuito dei campionati europei più ricchi. Destro naturale , piccolo e rapido,baricentro basso,scatto bruciante, Zubov è un classico esterno destro con propensione offensiva,ma con buona attitudine a difendere. E' molto bravo nell'andare in gol. Qualcuno dovrebbe incominciare a guardare di più ad est...non ci sono molti giocatori italiani come lui,e se ci sono in realtà sono nati in Argentina.... Gioca nello Shakhtyor Donetsk e nel 2001 è stato eletto secondo miglior giocatore ucraino..indovinate chi è stato premiato come primo.... 12/10/2003 20:37 KAKHABER KALADZE, UN TALENTO SPRECATO Kakha Kaladze è uno degli esempi più lampanti di come il calcio italiano non solo non produca divertimento che è lo scopo essenziale di tutto i giochi ma penalizzi molto le carriere di giocatori di enorme talento e capacità in nome di strampalate esigenze tattiche o a causa dell'incapacità dei dirigenti delle società italiane di allestire delle rose complete e razionali. Nato a Samtraedia, Georgia il 27 Febbraio 1978 Kaladze esordisce giovanissimo nella squadra più importante del suo paese la Dinamo Tbilisi. Dopo 5 anni gli osservatori della Dynamo Kiev attentissimi scopritori di talenti in tutto l'est europeo portano il ragazzo in Ucraina alla corte di Lobanovski dove si impone quasi subito come difensore centrale a all'occorrenza mediano"metodista" e laterale sinistro. Il suo passaggio al Milan sembra il passo decisivo della carriera. Zaccheroni cerca subito di conoscere il giocatore e lo prova in più posizioni nel suo 343: i ruoli dove più convince sono difensore sinistro(ma lì c'è Maldini) ,difensore centrale e centrocampista centrale. Zaccheroni lo prova anche come esterno di centrocampo bocciando subito l'ipotesi vista l'incompatibilità delle caratteristiche del giocatore con quelle richieste dal ruolo: velocità, rapidità, reattività, tecnica. Non che il buon Kaladze sia completamente sprovvisto di questi elementi ma le sue caratteristiche sono più quelle dell'arcigno marcatore dai buoni piedi (soprattutto il sinistro) e dall'ottima visione di gioco che quella di un fluidificante frizzante e fantasioso. Infatti il successivo tecnico del Milan Cesare Maldini trova per lui (anche a causa degli infortuni di Redondo Albertini,Ambrosini e Gattuso) un ruolo che sembra esaltarne al massimo le doti: centrale in un 442.E' questo il periodo in cui Kaladze gioca le sue migliori partite in rossonero: è un ira di Dio: difende,attacca, imposta, si stacca in attacco, segna con frequenza sfruttando il suo tempismo, la sua freddezza e la bravura sulle palle aeree. Sembra lanciato a un ruolo di protagonista nel Milan che verrà, come logica vorrebbe persi a fine anno Boban , Leonardo e Bierhoff per raggiunti limite d'età(il Milan in questo senso non ha ancora imparato dalgi errori) si penserà a rinforzare la fascia destra per giocare con un 442 adatto a sfruttare le caratteristiche di Shevchenko, Serginho e Albertini. Ma succede tutto quello che in una società di calcio non deve mai succedere. Vengono venduti giocatori per poi riprendersli in prestito (Helveg) ,vengono comprati giocatori che non giocheranno mai (Domoraud), si perdono alle buste giovani promesse in odore di nazionale (Maccarone),viene scelto correttamente con largo anticipo l'allenatore (Terim), ma viene tenuto addirittura all'oscuro delle "strategie" di mercato ("Per me la notizia dell'acquisto di Inzaghi è una cosa nuova" disse il turco dopo che il mese prima alla stampa del suo paese aveva dichiarato su Inzaghi: "Un giocatore che finisce così spesso in fuorigioco come lui è un giocatore poco intelligente"). Si cercherà di rimediare con dei compromessi (Rui Costa, Umit) e acquisti "mirati" ("A Inzaghi avevo promesso che sarebbe venuto al Milan", "Io gli attaccanti gli scelgo leggendo gli almanacchi", "Non c'è problema di compatibilità con Sheva, abbiamo fatto l'analisi al computer" le frasi dell'illuminato Galliani). Ovviamente i propositi sono quelli di spaccare il mondo e altrettanto ovviamente l'inizio di stagione è altrettanto disastroso. Francesco Coco reo di aver contestato il mercato rossonero("ci serve un difensore centrale non Inzaghi") viene spedito in Spagna a espiare il reato per poi essere ceduto in uno scambio a fine stagione (analogo errore mortale e destino crudele subirà Demetrio Albertini con un anno di ritardo). Terim non sa che pesci prendere: difesa a 4 perchè lo impone il presidente, il nostro Kaladze e Maldini centrali di difesa, Contra(l'unico acquisto azzeccato di quell'annata, ovviamente ceduto a fine stagione...), Helveg o Costacurta(!) a destra, ma a sinistra? L'infortunio di Serginho, unico esterno sinistro della rosa dopo le piccole perle delle cessioni di Guly e Tonetto aggrava ancor di più la situazione sulla fascia mancina dove vengono provati ovviamente con risultati pessimi Pirlo, Brocchi, Umit, Contra e non ultimo il nostro Kakhaber. Nel frattempo i risultati della squadra rispecchiano la bontà delle scelte fatte in sede di campagna acquisti anche se il solito lucidissimo Galliani asserisce che "se non avessimo avuto questi infortunii saremmo la squadra più forte d'europa" e dopo un derby vinto in maniera rocambolesca spiega così il successo:"mercato perfetto!". I risultati però sono sempre più deludenti,si inizia a parlare di esonero ma in Bielorussia Galliani con fermezza e autorità afferma:"Terim non si tocca"... ...4 giorni dopo presenta Carlo Ancelotti nella sala stampa di Milanello. Con Ancelotti la carriera del povero Kaladze subisce un deragliamento: un pò per necessità, un pò per mancanza di autorevolezza in seno alla società che gli impedirono forse di pretendere dei giocatori di fascia il pur bravo Ancelotti decide di riempire la casella di terzino sinistro con Kaladze, dopo Maldini la scelta più logica (visto il perpetrarsi dell'assurdo divieto presidenziale di giocare con la difesa a 3). A centrocampo ci penserà un giocatore bravo solo a tirar calci nelle caviglie a coprire il ruolo di centrocampista difensivo che era in maniera sacrosanta di Kaladze (soprattutto in un centrocampo a rombo dove nel ruolo di centrocampista basso ci sarebbe stato a meraviglia). Ma tanto si pensa che sia una soluzione di transizione fino a Gennaio ..poi vedrete che mercato di riparazione farà il Milan....invece niente...forse saggiamente aspetteranno fino a Giugno per riprendersi Coco. Così non è stato. Sarà perchè troppo impegnati a comprare giocatori indispensabili come Rivaldo o come Nesta (visto che Kaladze non si sa perchè non viene più preso in considerazione, come il golden-boy Coloccini che avrà un destino ancora peggiore e il campione del mondo Roque jr) la dirigenza rossonera si dimentica di prendere anche qualche giocatore di fascia come gli hanno tutte le squadre di football del mondo. Ovviamente i propositi sono sempre più ottimistici: vinceremo dando spettacolo. All'inizio sembra davvero così. Lo strano sistema di gioco del Milan spiazza un pò le avversarie all'inizio. Si inizia a parlare del bel gioco del Milan che è in realtà fatto di lanci lunghi e pedalare, di possesso palla in realtà sterile (la vecchia melina). In realtà il Milan la porta avversaria la vede solo grazie a qualche contropiede e ai tanti rigori spesso troppo generosamente fischiati. Daltronde come potrebbe essere diversamente? Giocando con 4 stopper (Kaladze,Maldini,Nesta e Simic) più un altro giocatore totalmente difensivo come Gattuso più un centravanti passivo come Inzaghi la responsabilità della creazione del gioco è rimandata a 4 giocatori :Seedorf, Rui Costa, Rivaldo(o Shevchenko ex capocannoniere diventato chissà come mai all'improvviso sterile...forse il computer questo a Galliani non l'aveva detto) e Pirlo (che però deve rispettare le consegne e quindi non può superare la metà campo). Ovvio che il Milan che doveva fare calcio spettacolo si metta a segnare come una squadra di Fascetti. Ovvio il calo nel girone di ritorno. Ovvia la difficoltà che ha Kaladze, chiamato a fare quello che non è portato a fare: spingere sulla fascia, saltare l'uomo, crossare. Kakha ci mette tanto impegno, si spinge spesso in avanti ma alla fine fa la figura del terzino legnoso quando invece potrebbe essere il re del centrocampo. Certo col Milan ha vinto anche una coppa Campioni ma abbiamo visto tutti (quelli che vogliono vedere intendiamo) in che modo vergognoso. Arrancati 0-0, gol fortunosi, errori clamorosi degli avversari, passaggi di turno per i gol fuori casa, finale vinta (per modo di dire) ai rigori. Una vittoria davvero poco meritata e soprattutto pericolosamente bugiarda. Pericolosamente per il Milan perchè i propri dirigenti ora dicono che la squadra va bene così, perchè si è vinto.Tempi duri aspettano il Milan e il nostro Kaladze. A lui non posso che fare l'augurio che faccio a tanti giovani di talento che si trovano in Italia: scappate all'estero, si gioca meglio e non ci sono nè Moggi nè Galliani, nè Carraro nè Gaucci, nè Iacobelli nè Biscardi...non il paradiso...ma un posto dove vale la pena di vivere .....e giocare... 12/10/2003 22:54 DIARRA DRISSA
Sinistro naturale, ma riesce ad andare bene alla conclusione anche con l'altro piede, longiline | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||